Regole di comportamento per pedoni e conducenti.

L’ACI, Automobil Club Italia, in collaborazione con FIA Foundation, ha condotto uno studio sulle regole da seguire dal titolo “A passo sicuro”. Di seguito, le indicazioni di educazione stradale da mettere in atto, da pedoni e da conducenti, precauzioni utili per la propria ed altrui incolumità.

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Omicidio stradale: il sì della Camera.

Il ddl sul reato di omicidio stradale è stato approvato ieri sera alla Camera dei Deputati.

Condanne più severe, revoca automatica della patente in caso di condanna o patteggiamento, il conducente che fugge non potrà guidare l’auto per trent’anni. 

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DDL Concorrenza, Assicurazioni: “Ridurre i risarcimenti per chi muore in incidente”

Aldo Minucci, Presidente della lobby delle Compagnie, ha chiesto che sia ridotta la valutazione del dovuto a chi perde un familiare e che venga limitata la platea dei beneficiari, che ora è “estesa oltre misura”. Secondo le aziende del settore è per questo che in Italia la RC Auto costa di più. Minucci è poi tornato alla carica sulle tabelle per il risarcimento del danno biologico: “Urgente approvare quelle che tagliano gli indennizzi”.

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Danno tanatologico: le Sezioni Unite negano la risarcibilità del “bene vita”

Limitato l’ambito di applicazione oggettivo su cui la Suprema Corte si pronuncia, dato che, come tiene a precisare, il thema decidendum, posto dall’ordinanza di remissione, atteneva alla questione della risarcibilità o meno iure hereditatis del danno da perdita della vita immediatamente conseguente alle lesioni derivanti da un fatto illecito (ossia quel pregiudizio variamente definito come “danno tanatologico puro” o “danno da perdita della vita” o “da morte immediata” o “istantanea”).

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Tutela e rispetto per i parenti delle vittime

Assisto  è l’unica realtà che in tutta Italia si occupa esclusivamente di tutela GRATUITA dei parenti delle vittime di sinistri stradali e infortuni sul lavoro.

Ogni anno migliaia di persone sono vittime della strada e del lavoro. Dopo la dolorosa perdita, inizia per i parenti delle vittime un estenuante iter legale che dovrebbe portare alla giusta punizione dei responsabili e ad assicurare ai familiari un equo risarcimento.

Ma una giustizia lenta e troppo garantista nei confronti dei colpevoli di omicidio colposo e le società di assicurazione che, approfittando sia della mancanza di esperienza specifica di chi assiste i parenti, sia del loro dolore e pudore nel non voler “monetizzare” il valore affettivo della perdita del congiunto, riconoscono risarcimenti non congrui, fanno sì che alla sofferenza si aggiunga il peso dell’ingiustizia.

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